Lunedì, 12 Gennaio 2026 15:06

ERION WEEE: +3% di RAEE domestici gestiti nel 2025. Ma i target europei sono ancora lontani

“Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle materie prime critiche - commenta Giorgio Arienti, direttore generale del consorzio -. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale da Stati terzi”. 

Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE

Nel 2025 Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) Domestici, ha gestito più di 244.000 tonnellate di RAEE su tutto il territorio nazionale, con una crescita del 3% rispetto al 2024 (237.000 tonnellate). Un segnale positivo che, tuttavia, non basta. L’Italia resta infatti ancora molto distante dai target fissati dall’Unione Europea: per rispettare gli obiettivi comunitari sarebbe necessario raccogliere circa 12 kg di RAEE per abitante, mentre oggi ci fermiamo a 6 kg.

“Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche - ha evidenziato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE (foto) -. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale da Stati terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica”. 

Di seguito i principali risultati raggiunti nel 2025.

Il maggiore incremento (+19%) si è registrato con il Raggruppamento R4, rappresentato da piccoli elettrodomestici, dispositivi elettronici di consumo, giocattoli elettrici, ecc. A seguire, il Raggruppamento R2 (lavatrici, forni, lavastoviglie ecc.) ha raggiunto le 117.000 tonnellate, con un aumento del +3,5%. Il Raggruppamento R1 (freddo e clima) si è attestato a 78.700 tonnellate (+2,3%), mentre il Raggruppamento R3 (tv e monitor) ha proseguito la propria parabola discendente con un -7,5% (26.000 tonnellate). In calo anche il Raggruppamento R5 (sorgenti luminose), con 237 tonnellate raccolte (-4,5%).

Durante lo scorso anno, inoltre, il tasso di riciclo delle Materie Prime Seconde è stato pari all’88% del peso dei RAEE. Più nel dettaglio, dalle circa 244.000 tonnellate di RAEE Domestici gestiti, il Consorzio ha ricavato più 215.000 tonnellate di Materie Prime Seconde tra cui: 130.000 tonnellate di ferro (pari al peso di 18 Torri Eiffel), oltre 5.600 tonnellate di alluminio (equivalenti al peso di 350 milioni di lattine), 6.000 tonnellate di rame (come il peso del rivestimento di 69 Statue della Libertà) e quasi 31.000 tonnellate di plastica (equivalenti al peso di 12 milioni di sedie da giardino). Un'attività, questa, che ha evitato l’emissione di circa 815.000 tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera - pari alla quantità di CO2 eq che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 815 Kmq (un'estensione maggiore della provincia di Lecco) - e generato un risparmio di oltre 333 milioni di kWh, paragonabile ai consumi domestici annui di una provincia di 308mila abitanti (come Viterbo).

“Nonostante la crescita registrata dal Consorzio nel 2025, i livelli di raccolta dei RAEE restano ampiamente insufficienti e ben al di sotto del loro reale potenziale - continua Arienti -. Di fronte a questi dati è difficile parlare di transizione verso un’economia realmente circolare. Ancora più complesso è giustificare investimenti industriali per la realizzazione di impianti dedicati al recupero delle Materie Prime Critiche come, ad esempio, le Terre Rare, per le quali l’Italia dipende totalmente da Paesi terzi, in particolare dalla Cina. Oggi i nostri impianti di trattamento si limitano prevalentemente a separare i componenti ricchi di Materie Prime Critiche, come le schede elettroniche e i circuiti stampati, che vengono poi esportati verso Paesi già dotati di tecnologie avanzate per il loro trattamento. Un modello che non crea valore industriale nel nostro Paese. È fondamentale quindi incrementare la raccolta e per farlo è indispensabile intervenire con decisione sul quadro normativo, così da rendere il conferimento dei RAEE più semplice, efficace e accessibile per i cittadini”.